Odontoiatria Pediatrica

Un approccio su misura per i più piccoli

L’odontoiatria pediatrica si prende cura della salute orale dei bambini fin dalla tenera età. L’obiettivo è accompagnarli nella crescita, prevenendo carie e malocclusioni, e favorendo un rapporto sereno con il dentista. Un bambino sereno oggi sarà un paziente collaborativo domani.

Psicologia del sorriso dei bambini: Conoscersi prima di tutto


Il bambino deve conoscere l’ambiente di cura e gli operatori prima possibile, infatti il buon fine delle cure dipende dall’instaurarsi del rapporto di fiducia, anche grazie al coinvolgimento sereno dei genitori.

Alla familiarizzazione, segue la spiegazione chiara e con parole positive delle cure, la presentazione degli strumenti di uso quotidiano (tell-show-do) e l’utilizzo del rinforzo positivo del gioco, del dono o della distrazione durante il trattamento (video, cartoni, immagini), per contribuire a rasserenare e a evitare ansie future e fobie. Questo costruttivo rapporto che creiamo con il bambino è un grande dono per mantenere una buona salute orale per tutta la vita.

Perché scegliere l’odontoiatria pediatrica

Creiamo un ambiente accogliente e rilassante, a misura di bambino.

Utilizziamo la tecnica “Tell-Show-Do”: spieghiamo, mostriamo e facciamo, per ridurre la paura.

Rafforziamo la fiducia del bambino con piccoli premi (palloncini, gadget per l’igiene orale).

Puntiamo su prevenzione e diagnosi precoce: il miglior trattamento è quello che non serve fare.

I vantaggi della prevenzione odontoiatrica pediatrica

La prevenzione odontoiatrica pediatrica aiuta a:

  • Prevenire la carie nei bambini e le malattie gengivali.
  • Correggere malocclusioni già in fase iniziale.
  • Eliminare abitudini viziate (ciuccio, dito, respirazione orale).
  • Promuovere una corretta igiene orale infantile.
  • Monitorare lo sviluppo dentale e scheletrico del volto.

Vuoi evitare carie e problemi futuri?
La prevenzione inizia da piccoli!

Prenota una visita di controllo odontoiatrica per il tuo bambino.

Consigli utili per i genitori

Ecco alcuni piccoli accorgimenti che possono migliorare la salute orale dei tuoi bambini

  • Programma la prima visita odontoiatrica tra i 12 e i 18 mesi, anche senza sintomi.
  • Elimina le abitudini viziate entro i 3 anni (ciuccio, dito, onicofagia).
  • Educa all’igiene orale fin dai primi dentini.
  • Riduci snack zuccherati e bevande dolci.
  • Tieni d’occhio la comparsa dei denti permanenti, in particolare il primo molare a 6 anni, spesso soggetto a carie.
  • Se pratica sport, proteggi il sorriso con un paradenti personalizzato.

Prevenzione della Carie

I genitori come devono affrontare la PRIMA VISITA dal dentista del bambino?

I genitori devono accompagnare il proprio bambino ad effettuare una prima visita di controllo soprattutto per trasmettere al bambino la propria fiducia nel dentista e fargli “vedere e toccare” gli strumenti di lavoro, familiarizzare con l’ambiente dello studio.
E’ quindi auspicabile non condurlo solo quando già sofferente per una patologia in atto.
Non è compito dei genitori dare troppe spiegazioni riguardanti la visita e le eventuali cure perchè potrebbero trasmetteregli involontariamente ansia o paura.

Rassicuratelo solo dicendo che “il dentista conterà i tuoi dentini e perchè è importante che rimangano belli e sani” mentre non pronunciate parole controproducenti quali “non ti farà del male o non avere paura”

Al bambino, durante la prima visita, viene spiegato come e quando effettuare la pulizia dei denti a casa, con modalità ludica un metodo semplificato e adeguato alla loro capacità, e quando effettuare la fluoroprofilassi topica.

Successivamente si eseguono le sigillature dei solchi dei molari permanenti dove è più facile il ristagno di residui di cibo e della placca batterica nonostante l’utilizzo di corrette manovre di igiene orale.

I molari, infatti, sia perché difficili da detergere a causa della posizione “scomoda” nel cavo orale e della profondità dei solchi stessi, sia per un eccessivo consumo di zuccheri in età infantile corrono un maggior rischio di sviluppare processi cariosi irreversibili e dolorosi ossia andare incontro alla necessità di devitalizzare il dente stesso.

Sia la fluoroprofilassi che la sigillatura dei solchi sono tecniche assolutamente non invasive ma fortemente raccomandate al fine di prevenire la patologia cariosa (Linee guida nazionali per la prevenzione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva)

La metodica si basa sull’applicazione di vernici o gel a base di ammine fluorate, un vettore organico dello ione fluoro che ha dimostrato, nel corso degli anni ed in numerosi studi , di essere dotato di elevata affinità per i tessuti mineralizzati dei denti e quindi efficace nella prevenzione della carie.

Il fluoro oltre a legarsi allo smalto dei denti agisce anche riducendo la placca batterica ed inibendo la produzione di acidi responsabili della formazione delle carie.

L’applicazione professionale di questi preparati determina un considerevole accumulo di fluoro, già dopo 24 ore.

L’ effetto di questo trattamento da ripetere con applicazioni ogni 6 mesi consiste, quindi, non solo in una riduzione delle carie ma anche in una rimineralizzazione delle carie in fase iniziale.

La somministrazione può essere effettuata ad ogni età, anche agli adulti dopo l’igiene professionale dei dentidopo lo scaling o la levigatura delle radici ma è molto raccomandata alle persone con elevato rischio di carie, soprattutto ai bambini e ai giovani più colpiti da questa patologia.

La metodica si basa sull’applicazione sui solchi e le fossette delle superfici masticatorie di una pellicola protettiva di resina liquida di colore bianco che viene polimerizzata e, quindi, solidificata con una lampada a luce alogena.

L’applicazione professionale avviene in tempi brevi, è totalmente indolore, infatti, non necessita dell’utilizzo del trapano ne di anestesia; è inoltre poco costosa e va ripetuta quando la resina va incontro ad usura.

La sigillatura non si sostituisce alla fluoroprofilassi e alla igiene domiciliare ma è complementare ad esse, costituendo una barriera meccanica avendo anche un’azione preventiva grazie al fluoro a lento rilascio nel tempo contenuto nel sigillante.

Solo a partire dal quarto mese e deve avvenire regolarmente fino alla fine dell’allattamentodose giornaliera consigliata è pari a 1 mg/kg solo se la concentrazione del fluoro nell’acqua bevuta è inferiore di 0,7 ppm (mg/kg).

I denti permanenti sono 32, nonostante spesso non si verifichi l’eruzione dei terzi molari (denti del giudizio) e sono, quindi, 12 in più rispetto a quelli decidui (20 denti), ciò è dovuto alla presenza di 4 premolari e di otto molari in più.

I nuovi molari nasceranno, dietro ai denti da latte, a partire dal primo verso i 6 anni, subito dopo inizieranno a “dondolare gli incisivi centrali inferiori dando inizio alla cosiddetta “dentizione mista” , ovvero il periodo, compreso fra l’eruzione dei primi denti permanenti e gli ultimi, caratterizzato dalla presenza in bocca sia dei decidui che dei permanenti.

Non vi allarmate se la progressione della permuta non rispetta la tabella riportata poiché si tratta di ciò che avviene nella norma ma possono esservi variazioni nei tempi o nella sequenza, in caso di dubbio è comunque è consigliabile effettuare un consulto odontoiatrico.

Età media (anni) Denti Permanenti
6-7 Primi molari (6° dente) e incisivi centrali inferiori
7-8 Incisivi centrali superiori
8-9 Incisivi laterali superiori
10-11 Canini inferiori e primi premolari
11-12 Canini superiori e secondi premolari
12-13 Secondi molari (7° dente)
18-19 Terzi molari (8° dente)

Può accadere, generalmente ai denti permanenti, a causa di numerose alterazioni, malattie e sindromi genetiche (Down, ipotiroidismo, rachitismo) che non nascano poiché non sono presenti le “gemme”; in tal caso si parla di vere agenesie, le più frequenti delle quali colpiscono gli incisivi laterali e i premolari.

Più spesso si tratta di cause locali, quali quelle traumatiche sui denti decidui, che possono portare a problemi nella successiva eruzione dei denti permanenti quali la loro malposizione e l’eruzione ectopica (in sede diversa) o l’anchilosi del deciduo (fusione con osso sottostante) che impedirà l’eruzione del permanente.

Quindi, in generale, è giustificato avere dubbi se un dente da latte è molto in ritardo rispetto al tempo di perdita (agenesia o anchilosi?), o se dopo la caduta passa molto tempo senza che venga sostituito dal permanente (malposizione, eruzione ectopica?) ed in ogni caso effettuare una visita ed un eventuale controllo radiografico per risolvere con trattamenti generalmente ortodontici o comunque adeguati al tipo di problema.

SOS Traumi

Cosa fare in caso di trauma alla dentatura decidua?

Innanzitutto occorre verificare la gravità del trauma dopo aver tamponato con una garza o del cotone pulito l’eventuale sanguinamento della gengiva o del labbro, sciacquare la bocca con acqua e applicare del ghiaccio per ridurre il gonfiore e ovviamente tranquillizzare il bambino.

Al più presto effettuate una visita di controllo per verificare il danno subito dal dente da latte e le eventuali conseguenze sui permanenti:

  • se non vi è mobilità o spostamento ma solo leggero dolore e gonfiore si effettuano visite di controllo di osservazione.
  • se il dente è stato perso è necessaria una visita e un controllo radiografico immediato per verificare l’avulsione.
  • se vi è spostamento o elevata mobilità è necessario una visita e un controllo radiografico immediato per il riposizionamento o l’eventuale estrazione.
  • se vi è stata la frattura di un piccolo pezzetto di dente è necessario una visita e/o controllo radiografico immediato, seguito dall’eventuale restauro del dente.

Dopo ogni lesione traumatica è molto importante un periodo di osservazione con visite odontoiatriche frequenti ed eventuali radiografici al fine do osservare le possibili alterazioni nel colore (vitalità dente), eruzione precoce o tardiva o arresto dello sviluppo del corrispettivo permanente. 

La cadenza sarà inizialmente dopo 1 mese e poi a 6 mesi1 anno ed infine ogni anno successivo fino all’eruzione del dente permanente.

Generalmente i bambini con i denti anteriori sporgenti o malposizionati hanno un’ incidenza di traumi maggiore e quindi i denti più colpiti da trauma sono gli incisivi superiori che poi sono anche quelli più importanti dal punto di vista estetico. 

Molto importante quindi è la eventuale tempestiva correzione o ancor meglio prevenzione delle malocclusioni.
Altra causa di traumatismi sono gli sport violenti (baseball, rugby, pugilato, karate, hockey su ghiaccio ecc…) e quelli di movimento ( pattinaggio, tuffi, ecc…).

Questi sport dovrebbero prevedere durante l’attività fisica l’utilizzo di paradenti che vengono realizzati in studio dopo aver preso le impronte delle arcate dentarie e consegnati nel giro di pochi giorni e a basso costo.

In auto non dimenticate mai di allacciare la cintura di sicurezza e di utilizzare gli adeguati seggiolini.

Domande frequenti

Durante la gravidanza è necessario assumere fluoro?

Solo a partire dal quarto mese e deve avvenire regolarmente fino alla fine dell’allattamentodose giornaliera consigliata è pari a 1 mg/kg solo se la concentrazione del fluoro nell’acqua bevuta è inferiore di 0,7 ppm (mg/kg).

I denti permanenti sono 32, nonostante spesso non si verifichi l’eruzione dei terzi molari (denti del giudizio) e sono, quindi, 12 in più rispetto a quelli decidui (20 denti), ciò è dovuto alla presenza di 4 premolari e di otto molari in più.

I nuovi molari nasceranno, dietro ai denti da latte, a partire dal primo verso i 6 anni, subito dopo inizieranno a “dondolare gli incisivi centrali inferiori dando inizio alla cosiddetta “dentizione mista” , ovvero il periodo, compreso fra l’eruzione dei primi denti permanenti e gli ultimi, caratterizzato dalla presenza in bocca sia dei decidui che dei permanenti.

Non vi allarmate se la progressione della permuta non rispetta la tabella riportata poiché si tratta di ciò che avviene nella norma ma possono esservi variazioni nei tempi o nella sequenza, in caso di dubbio è comunque è consigliabile effettuare un consulto odontoiatrico.

Età media (anni) Denti Permanenti
6-7 Primi molari (6° dente) e incisivi centrali inferiori
7-8 Incisivi centrali superiori
8-9 Incisivi laterali superiori
10-11 Canini inferiori e primi premolari
11-12 Canini superiori e secondi premolari
12-13 Secondi molari (7° dente)
18-19 Terzi molari (8° dente)

Può accadere, generalmente ai denti permanenti, a causa di numerose alterazioni, malattie e sindromi genetiche (Down, ipotiroidismo, rachitismo) che non nascano poiché non sono presenti le “gemme”; in tal caso si parla di vere agenesie, le più frequenti delle quali colpiscono gli incisivi laterali e i premolari.

Più spesso si tratta di cause locali, quali quelle traumatiche sui denti decidui, che possono portare a problemi nella successiva eruzione dei denti permanenti quali la loro malposizione e l’eruzione ectopica (in sede diversa) o l’anchilosi del deciduo (fusione con osso sottostante) che impedirà l’eruzione del permanente.

Quindi, in generale, è giustificato avere dubbi se un dente da latte è molto in ritardo rispetto al tempo di perdita (agenesia o anchilosi?), o se dopo la caduta passa molto tempo senza che venga sostituito dal permanente (malposizione, eruzione ectopica?) ed in ogni caso effettuare una visita ed un eventuale controllo radiografico per risolvere con trattamenti generalmente ortodontici o comunque adeguati al tipo di problema.

La perdita precoce significa che è ancora lontano il tempo di attesa prima che compaia il sostituto, con possibili conseguenze sull’assetto  dentario.

In questo caso è importante valutare la possibilità di favorire il corretto posizionamento del dente permanente tramite degli appositi apparecchi ortodontici detti “mantenitori di spazio

In generale non è consigliabile estrarre il dente da latte che comincia a “dondolare” al fine di accelerare la comparsa del permanente perché spontaneamente cadrà in seguito al riassorbimento delle radici spinto dal dente che lo sostituirà.

Solo in caso di notevole disagio per il bambino si può decidere di intervenire.

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